L'Incoronazione di Spine

La Coronazione di spine è il terzo mistero doloroso del Rosario. I soldati rivestono Gesù di un mantello, gli pongono una corona di spine e lo deridono come re. Onoriamo il Signore che essi umiliano.

Opera d'arte sacra: L'Incoronazione di Spine

Scrittura

Mt 27:27-29

Allora i soldati del governatore, tratto Gesù nel pretorio, radunarono attorno a lui tutta la coorte. E spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto; e intrecciata una corona di spine, gliela misero sul capo, e una canna nella man destra; e inginocchiatisi dinanzi a lui, lo beffavano, dicendo: Salve, re de’ Giudei!

Frutto spirituale: coraggio morale

Il Re viene deriso

I soldati pongono sul capo di Gesù una corona di spine e lo deridono come re. Il Vangelo descrive un mantello, una canna, percosse e parole di disprezzo. In questo terzo mistero doloroso, il vero Re è umiliato da chi non lo riconosce. I gesti dei soldati imitano gli onori resi a un re, trasformandoli in insulti.

Matteo 27,27–31 e Giovanni 19,2–5 aiutano a contemplare questo momento insieme al brano riportato sopra. Cristo rimane il Figlio amato del Padre mentre altri cercano di degradarlo. Nella preghiera lo onoriamo come Signore e contempliamo il disprezzo con cui è trattato. Possiamo anche ricordare qualcuno la cui fede o dignità è stata ridicolizzata e chiedere aiuto per quella persona.

Il frutto del coraggio morale

Il coraggio morale ci aiuta a rimanere fedeli quando questo comporta un costo. Difendere una persona derisa può esporci alla stessa derisione. Opporsi a una pratica disonesta sul lavoro può essere difficile quando il posto è a rischio. Offriamo questa decina per una situazione in cui abbiamo bisogno di tale coraggio. Chiediamo fermezza unita alla carità, perché le nostre convinzioni non diventino un pretesto per la durezza.

L’umiliazione può tentarci di rispondere con disprezzo. L’esempio di Cristo ci invita a cercare un’altra risposta. Possiamo chiedere giustizia e difendere il buon nome di una persona senza lasciare che l’odio governi il cuore. Il risentimento può durare molto dopo un insulto. Questa decina ci dà tempo per presentarlo a Cristo e chiedere aiuto nel decidere come rispondere, anche cercando il sostegno di qualcuno.

Onorare Cristo nella preghiera

Il Rosario ci permette di rimanere in silenzio davanti al Re coronato di spine. Mentre recitiamo le Ave Maria, torniamo al nome di Gesù. Il trattamento che riceve dai soldati ci dà una preoccupazione concreta da portargli: come viene esercitata l’autorità, soprattutto su chi non può difendersi.

Fonti