La Discesa dello Spirito Santo

La Discesa dello Spirito Santo è il terzo mistero glorioso del Rosario. A Pentecoste i discepoli ricevono lo Spirito promesso da Cristo e iniziano ad annunciare il Vangelo. Persone di molte nazioni li ascoltano nella propria lingua.

Opera d'arte sacra: La Discesa dello Spirito Santo

Scrittura

At 2:1-4

E come il giorno della Pentecoste fu giunto, tutti erano insieme nel medesimo luogo. E di subito si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, ed esso riempì tutta la casa dov’essi sedevano. E apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano, e se ne posò una su ciascuno di loro. E tutti furon ripieni dello Spirito Santo, e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava loro d’esprimersi.

Frutto spirituale: doni dello Spirito Santo

Il dono dello Spirito promesso

A Pentecoste lo Spirito Santo scende sui discepoli. Gli Atti descrivono un rumore come di vento impetuoso e lingue come di fuoco che si posano su di loro. Cominciano a parlare secondo quanto lo Spirito concede loro di esprimere, e persone di molte nazioni ascoltano l'annuncio nella propria lingua. Il terzo mistero glorioso celebra il compimento della promessa di Cristo e la testimonianza pubblica della Chiesa al Signore risorto.

Atti 2,1–41 offre il racconto più ampio, con la predicazione di Pietro e la risposta di chi lo ascolta. Atti 1,14 presenta i discepoli riuniti in preghiera con Maria prima della Pentecoste. Attendono insieme, pregando. Il dono che ricevono viene dall'iniziativa di Dio e li prepara a portare il Vangelo oltre la casa dove sono riuniti.

Il frutto dei doni dello Spirito Santo

I sette doni dello Spirito Santo sono sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timore di Dio. Il timore di Dio è riverenza e desiderio di non offenderlo. Questi doni sostengono la vita cristiana e sono elencati nel Catechismo, §1831.

Una decisione difficile può portarci a chiedere in particolare il dono del consiglio. Quando un dovere ci costa molto, chiediamo la fortezza per perseverare. Possiamo considerare i doni alla luce della preoccupazione che presentiamo a Dio, ricordando che lo Spirito Santo conosce le nostre necessità meglio di noi.

La Pentecoste invita anche a pregare per l'unità della Chiesa. Le persone riunite a Gerusalemme ascoltano gli apostoli nella propria lingua. In una parrocchia dove si parlano più lingue, lo sforzo di comprendersi fa parte del vivere la stessa fede. Chiediamo aiuto per questo e ricordiamo le comunità la cui pratica della fede è minacciata dalla persecuzione.

Fonti