L'Ascensione

L’Ascensione è il secondo mistero glorioso del Rosario. Gesù sale al cielo e siede alla destra del Padre. I discepoli attendono lo Spirito Santo promesso e ricevono la missione di testimoniare Cristo.

Opera d'arte sacra: L'Ascensione

Scrittura

Mc 16:19

Il Signor Gesù dunque, dopo aver loro parlato, fu assunto nel cielo, e sedette alla destra di Dio.

Frutto spirituale: la speranza

Cristo ritorna al Padre

Dopo la Risurrezione, Gesù prepara i discepoli alla missione e promette loro lo Spirito Santo. Sale al cielo e siede alla destra del Padre. Nel secondo mistero glorioso contempliamo il Signore risorto che entra nella gloria celeste con la sua umanità e rimane presente alla Chiesa, chiamata a rendergli testimonianza.

Luca 24,50–53 e Atti 1,1–11 raccontano l'Ascensione. Gli Atti la collocano quaranta giorni dopo la Risurrezione. I discepoli devono attendere lo Spirito promesso e poi diventare testimoni di Cristo. L'Ascensione orienta il loro sguardo al cielo e li rimanda nel mondo con una missione.

Il frutto della speranza

La speranza cristiana si fonda sulla fedeltà di Dio e sulla vita che promette. Nell'Ascensione contempliamo la meta verso cui Cristo conduce il suo popolo. Il cielo è la comunione con Dio, il compimento dell'amore per il quale siamo stati creati. In questa decina chiediamo quella vita con Dio per noi e per le persone che ricordiamo nella preghiera.

Testimoniare dove siamo

La missione dei discepoli comincia dove si trovano, fra le persone e nei luoghi che conoscono. Chi si avvicina alla fede può incontrarla dapprima attraverso un amico che risponde con pazienza alle sue domande. Quell'amicizia può accompagnare la sua preparazione alla vita nella Chiesa. Durante la decina possiamo ricordare qualcuno che ci ha mostrato la speranza di Cristo attraverso le sue azioni.

Fonti