La fuga in Egitto

Il secondo dolore di Maria.

La fuga in Egitto

Sacra Scrittura

Matteo 2,13–15

Partiti che furono, ecco un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: Lèvati, prendi il fanciullino e sua madre, e fuggi in Egitto, e sta’ quivi finch’io non tel dica; perché Erode cercherà il fanciullino per farlo morire. Egli dunque, levatosi, prese di notte il fanciullino e sua madre, e si ritirò in Egitto; ed ivi stette fino alla morte di Erode, affinché si adempiesse quello che fu detto dal Signore per mezzo del profeta: Fuor d’Egitto chiamai il mio figliuolo.

Riveduta Bibbia 1927 · Pubblico dominio

Meditazione

Giuseppe si alza nella notte e conduce Maria e Gesù in Egitto. Il Bambino che i Magi sono venuti ad adorare deve essere sottratto alla violenza di Erode. Dio affida la sua protezione alla vigilanza di Giuseppe e alle cure di sua Madre. La loro obbedienza li porta lontano da casa, in una terra straniera.

L’amore di Maria si esprime nelle cure di cui un bambino piccolo ha bisogno durante un viaggio. Porta Gesù, lo ripara e rimane al suo fianco. La fuga rivela la vulnerabilità del Figlio di Dio, entrato pienamente nella vita umana. Sua Madre condivide le difficoltà dell’esilio.

Prendersi cura dei più vulnerabili

Ancora oggi le famiglie lasciano la propria casa per sfuggire alla guerra e alla persecuzione. I bambini dipendono dagli altri per il cibo, il riparo e la sicurezza. Preghiamo per loro e cerchiamo quale aiuto concreto possiamo offrire. Chiediamo anche la prontezza di Giuseppe nell’agire quando una persona affidata alle nostre cure ha bisogno di protezione. Il nostro amore per Cristo ci renda attenti alle persone la cui vita è stata sradicata.

Preghiera per questo dolore

Amata Madre, che hai tanto sofferto, donaci il tuo cuore coraggioso. Prega perché abbiamo la forza di essere coraggiosi come te e di accettare con amore la sofferenza che Dio ci manda. Aiutaci anche ad accettare le sofferenze che ci procuriamo e quelle che gli altri ci infliggono. Madre celeste, in unione con Gesù, purifica la nostra sofferenza, affinché possiamo dare gloria a Dio e salvare le nostre anime.

Prosegui con il Padre Nostro una volta, l’Ave Maria sette volte e l’invocazione Madre misericordiosissima.

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Fonti