Padre Nostro
Il Padre Nostro è la preghiera che Gesù ha insegnato ai discepoli. Chiediamo il regno di Dio, il pane quotidiano, il perdono e la liberazione dal male. Si recita sul primo grano grande e all’inizio di ogni decina.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.
Amen.
Ascolta la preghiera
In latino
Pater noster, qui es in cælis:
sanctificétur Nomen Tuum;
advéniat Regnum Tuum;
fiat volúntas Tua, sicut in cælo, et in terra.
Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie;
et dimítte nobis débita nostra,
sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris;
et ne nos indúcas in tentatiónem;
sed líbera nos a Malo. Amen.
In questa pagina
La preghiera insegnata da Gesù
Gesù insegna ai discepoli a pregare il Padre in Matteo 6,9–13 e Luca 11,1–4. Matteo presenta la forma più ampia, familiare nella preghiera cristiana; Luca ne riporta una più breve. La Chiesa riceve il Padre Nostro da questo insegnamento. Il Catechismo lo presenta come una preghiera al cuore della Scrittura in §§2759–2761.
La parola «nostro» comprende gli altri anche quando preghiamo da soli. Chiediamo pane e perdono come membri della Chiesa, ricordando necessità che vanno oltre la nostra casa.
Le prime richieste riguardano il nome, il regno e la volontà di Dio. Prima di chiedere ciò di cui abbiamo bisogno, chiediamo che la nostra vita sia aperta a lui. Queste parole possono accompagnare ogni mistero del Rosario. Nell’Annunciazione contempliamo il consenso di Maria; nel Getsemani, Gesù che si affida al Padre. La richiesta che si compia la volontà di Dio può restare nella nostra mente mentre contempliamo una di queste scene durante la decina.
Pane, perdono e liberazione
Il pane quotidiano esprime la nostra dipendenza da Dio per il necessario. Possiamo ricordare una famiglia che fatica a procurarsi il cibo o chi lavora per mantenerla. La richiesta di perdono unisce il nostro bisogno di misericordia alla disponibilità a perdonare gli altri. Può essere una richiesta difficile; quando la ferita rimane, possiamo chiedere la grazia di cominciare a perdonare.
Chiedendo di non essere abbandonati alla tentazione, non affermiamo che Dio voglia il nostro peccato. Gli chiediamo aiuto per resistere alla tentazione e rimanere fedeli nella prova; il Catechismo lo spiega in §§2846–2849. L’ultima richiesta implora la liberazione dal male e comprende le nostre lotte contro la tentazione e la preghiera per chi affronta la stessa difficoltà.
Il Padre Nostro sui grani
Recitiamo un Padre Nostro sul primo grano grande dopo il Credo e un altro all’inizio di ogni decina, dopo l’annuncio del mistero. Ogni grano grande offre un momento naturale di pausa prima delle dieci Ave Maria. La guida mostra quest’ordine.
Nella preghiera comune usiamo il testo della famiglia o della parrocchia. La dossologia finale di alcune tradizioni cristiane non viene solitamente aggiunta al Padre Nostro nel Rosario cattolico.