La Crocifissione e Morte

La Crocifissione e Morte di Gesù è il quinto mistero doloroso del Rosario. Gesù dona la vita sulla Croce per la nostra salvezza. Maria e il discepolo amato rimangono accanto a lui. Contemplando la sua morte, rendiamo grazie per la nostra redenzione e preghiamo per i morenti.

Opera d'arte sacra: La Crocifissione e Morte

Scrittura

Lc 23:33-46

E quando furon giunti al luogo detto “il Teschio”, crocifissero quivi lui e i malfattori, l’uno a destra e l’altro a sinistra. E Gesù diceva: Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno. … Ora era circa l’ora sesta, e si fecero tenebre per tutto il paese, fino all’ora nona, essendosi oscurato il sole. La cortina del tempio si squarciò pel mezzo. E Gesù, gridando con gran voce, disse: Padre, nelle tue mani rimetto lo spirito mio. E detto questo spirò.

Frutto spirituale: salvezza e abnegazione

L’amore di Cristo sulla Croce

Gesù è crocifisso sul Calvario e muore per la nostra salvezza. Il quinto mistero doloroso ci conduce al cuore del suo sacrificio. Si dona liberamente per amore, affidandosi al Padre. In questa decina rendiamo grazie per il suo sacrificio e chiediamo perdono per i nostri peccati.

I quattro Vangeli raccontano la sua Crocifissione e morte con dettagli diversi. Nel racconto di Giovanni, Maria sta presso la Croce con il discepolo amato, e Gesù li affida l’una all’altro. In Luca, offre speranza al malfattore pentito che gli è accanto. Uno di questi incontri può guidare la decina. Leggere il brano completo prima di pregare ci aiuta ad ascoltare le parole che Gesù pronuncia dalla Croce.

Il frutto della salvezza e dell’abnegazione

La salvezza è un dono di Dio che riceviamo attraverso il sacrificio di Cristo. Riceviamo la sua grazia mediante la fede e siamo chiamati al pentimento, mentre la carità dà forma alla nostra vita. Davanti alla Croce chiediamo di accogliere la sua misericordia e rispondere con generosità agli altri. L’abnegazione ci porta a rinunciare volontariamente alle nostre comodità o preferenze per amore di Dio e del prossimo.

Questa decina è spesso offerta per i morenti e per chi si prende cura di loro. Chiediamo che la persona che sta morendo abbia qualcuno accanto e possa ricevere i sacramenti. Ricordiamo anche coloro la cui morte ha lasciato una ferita nella nostra vita. I loro nomi possono bastare a esprimere l’intenzione mentre chiediamo la misericordia di Dio. La stessa Ave Maria contiene la preghiera per l’ora della nostra morte.

Rimanere accanto a Maria

La presenza di Maria sul Calvario ci invita a rimanere con suo Figlio. Giovanni racconta che sta presso la Croce. Una pausa prima della decina permette di considerare ciò a cui assiste mentre Gesù muore e di ricordare chi piange una morte nella nostra famiglia. La Croce e la Risurrezione appartengono allo stesso mistero di salvezza. La speranza cristiana poggia sul Signore che attraversa la morte e la vince.

Corona dei Sette Dolori: Gesù muore sulla croce →

Corona dei Sette Dolori: Maria accoglie il corpo di Gesù →

Fonti