Orazione Finale
L’orazione finale del Rosario chiede a Dio di aiutarci a imitare i misteri contemplati e ricevere la vita eterna acquistata da Cristo. Segue abitualmente la Salve Regina, il versetto e la risposta. Concludiamo con il Segno della Croce.
O Dio, il cui Figlio Unigenito, con la sua vita, morte e risurrezione, ci ha acquistato il premio della salvezza eterna: concedici, te ne preghiamo, che meditando questi misteri del santissimo Rosario della beata Vergine Maria, imitiamo ciò che contengono e otteniamo ciò che promettono.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Ascolta l’orazione finale del Rosario
La registrazione comincia con «Preghiamo» e contiene soltanto l’orazione finale.
In latino
V. Ora pro nobis, sancta Dei génetrix.
R. Ut digni efficiámur promissiónibus Christi.
Orémus. Deus, cuius Unigénitus per vitam, mortem et resurrectiónem suam nobis salútis ætérnæ præmia comparávit, concéde, quæsumus: ut hæc mystéria sacratíssimo beátæ Maríæ Vírginis Rosário recoléntes, et imitémur quod cóntinent, et quod promíttunt assequámur. Per Christum Dóminum nostrum. Amen.
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Una meditazione che forma la nostra vita
L'orazione finale chiede che la contemplazione dei misteri ci porti a imitare ciò che contengono e ottenere ciò che promettono. Inizia ricordando la vita, la morte e la Risurrezione di Gesù.
Imitare i misteri dà una direzione concreta alla contemplazione. All'Annunciazione, Maria riceve il messaggio dell'angelo e acconsente alla volontà di Dio. La sua risposta può ricordarci una responsabilità difficile da accettare. Chiediamo aiuto per rispondere fedelmente a ciò che Dio ci chiede.
Ottenere ciò che promettono richiama la vita eterna acquistata da Cristo. Chiediamo a Dio la grazia di riceverla attraverso suo Figlio. La preghiera si rivolge a Dio per Cristo nostro Signore, nella stessa fede professata nel Credo iniziale.
La consueta sequenza conclusiva
Dopo la quinta decina, molti cattolici recitano la Salve Regina, il versetto con la risposta e questa orazione. Il Compendio del Catechismo presenta la sequenza nell’appendice delle preghiere comuni. È un modo tradizionale di concludere il Rosario, anche se famiglie e comunità possono aggiungere altre preghiere secondo la loro consuetudine.
Il versetto chiede alla Santa Madre di Dio di pregare per noi. La risposta chiede che siamo resi degni delle promesse di Cristo. Chi guida dice il versetto e tutti rispondono; chi prega da solo dice entrambi. «Preghiamo» introduce la richiesta rivolta a Dio.
La registrazione contiene soltanto l’orazione finale e comincia con «Preghiamo».
Dopo l'orazione finale
Questa orazione si recita dopo le decine, senza un grano aggiuntivo. Dopo l'Amen facciamo il Segno della Croce. In gruppo, una pausa separa eventuali preghiere aggiunte in seguito.
È chiamata anche colletta del Rosario o Oremus, dall'invito latino a pregare. Il testo italiano e quello latino chiedono la stessa grazia: imitare i misteri e ottenere ciò che promettono.